CHIUDE IL COMITATO VERITA' E GIUSTIZIA PER GENOVA
Domenica venti luglio è stato il tredicesimo anniversario dell'omicidio di
Carlo Giuliani, il giovane ammazzato da un colpo di pistola - partito da una
camionetta dei carabinieri - durante gli scontri che accompagnarono lo
svolgimento della riunione del G8 a Genova.
La sera di questa triste ricorrenza, dopo aver dato luogo alla ormai solita
commemorazione in piazza Alimonda, il consigliere comunale indipendente della
Federazione della Sinistra - presidente della sua componente Forum Ambientalista,
e soprattutto da sempre vicino ai movimenti quale il Forum Sociale Mondiale -
Antonio Bruno ha annunciato lo scioglimento del Comitato verità e giustizia.
Questo a causa principalmente di due fattori: "i processi sono finiti, e
c'è la sensazione di sconfitta e di isolamento politico" in chi ha
sostenuto battaglie come l'istituzione di una Commissione parlamentare
d'inchiesta sui fatti, e l'istituzione dell'obbligo di identificabilità delle
forze repressive dello Stato borghese presenti sui 'campi di battaglia'.
Della decisione dell'organismo in questione posso solo prendere atto; ciò non
toglie che vorrei sapere perché a nessuno è mai venuto in mente di porre in
stato d'accusa, come mandante - e comandante sul campo, visto che in quei
giorni era a Genova - delle violenze perpetrate dalle 'forze dell'ordine',
l'allora ministro degli Affari interni, il fascista Gianfranco Fini.
Tanto più che ora non è più coperto dall'impunità parlamentare, e quindi può
essere arrestato e processato senza dover chiedere l'autorizzazione a nessuno.
Genova, 22 luglio 2014
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com